Virus, batteri e Co...

Vai ai contenuti

Menu principale:

Tripanosomiasi Africana

Altre malattie

TRIPANOSOMIASI AFRICANA
( malattia del sonno )


Agente infettivo: Si tratta di una malattia sistemica dovuta ad un protozoo, il TRYPANOSOMA BRUCEI GAMBIENSE e/o il TRYPANOSOMA BRUCEI RHODESIENSE, entrambi emoflagellati.


Cenni clinici:
E' conosciuta anche come malattia del sonno dal sintomo piu' classico.Nelle fasi precoci si puo' osservare un ulcera alquanto dolorosa che originatasi come papula evolve poi in un nodulo nel punto in cui la mosca tse tse ha iniettato il protozoo.

Possono essere presenti uno o piu' dei seguenti sintomi: febbre, intensa cefalea, insonnia, ingrandimento non dolente delle linfoghiandole, anemia, esantema ed edema localizzato. La malattia risulta fatale se non curata in maniera specifica nel primo stadio dell'infezione.

Il decorrere della malattia puo' essere diviso in due stadi. Durante il primo stadio si hanno i sintomi sopra elencati mentre nel secondo si ha un aggravamento di questi e, compaiono disturbi neurologici e una sonnolenza sempre piu' forte che finisce con il tasformarsi in coma.


Diagnosi:
Si cercano i tripanosomi nel sangue, nella linfa o nel liquor. Anche gli aspirati linfonodali possono essere di aiuto nell'evidenziazione del parassita. Altri test utilizzabili sono l'ELISA, IFA,test di agglutinazione indiretta ( Tryptech CCIATT card ).


Modalita' di trasmissione:
Mediante puntura di una Glossina ( mosca tse tse ) infetta. Sei sono le specie considerate  tra i piu' importanti vettori: Glossina palpalis, G. Morsitans, G. pallipides, G. Swynnertoni, G. Fuscipes, G. tachinoides. la mosca si infetta mediante l'ingestione di sangue animale o umano contenente tripanosomi, il parassita si moltiplica nella mosca per un periodo compreso tra i 10 ed i 30 giorni, principalmente in relazione alla temperatura ma altri fattori concorrono.

Questa moltiplicazione prosegue fino a che le forme infettive si sviluppano nelle ghiandole salivari. Occorre chiarire che una volta infetta la mosca rimane infetta per tutta la vita che dura da un minimo di tre fino ad un massimo di 10 mesi ).

Non vi e' invece la trasmissione da generazione a generazione di mosche.


Cura:
I farmaci utili sono molti tra questi sembra utile ricordare la pentamidina e il suramin sodico entrambi m olto utili nella fase sistemica dell'infezione.

Nella seconda fase e' necessario abbinare a questi un derivato arsenicale come ad esempio la triparsamide. Studi recenti sembrano evidenziare una buona efficacia da parte dell alfa-difluorometil ornitina (DFMO ) che sembra possa sostuire efficacemente i derivati arsenicali.




Torna ai contenuti | Torna al menu